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Turquoise Yachts 47 metri Razan

Sarà una barca allegra e piena di gente, su questo non ci sono dubbi. Razan il primo scafo varato dal nuovo corso del cantiere Turquoise è stato pensato per accogliere fino a 22 persone. Tante, anzi tantissime per un 47 metri.

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La storia di questo yacht è articolata. La sua costruzione è cominciata in un cantiere italiano; una volta pronti lo scafo e buona parte della sovrastruttura, è stato acquistato e trasportato in Turchia, nel cantiere della neonata Turquoise Yacht il nome con cui alla fine del 2014 è stata ribattezzata la Proteksan Turquoise appena acquistata dal patron di Oceanco Mohammed Al Barwani.

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Razan sarà quindi anche la prima barca del nuovo corso del cantiere turco, il cui ultimo varo è stato Illeria nel 2013.

Una barca allegra, si diceva. Nel ridefinire spazi e design il nuovo armatore ha infatti chiesto espressamente che ciascuna delle cinque cabine ospiti (suite armatoriale esclusa) fosse equipaggiata con un letto a pullman e che il salone dell’upper deck fosse pensato e attrezzato per il divertimento dei più giovani. Rispetto ai piani originali di questo scafo le modifiche sono state parecchie.

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«Nonostante il progetto fosse interessante, non rispecchiava in alcun modo i desideri del cliente. Così abbiamo ridisegnato la parte non ancora realizzata della barca partendo da zero», spiega Mehmet Karabey, ceo di Turquoise Yacht. Questo è stato possibile perché, nonostante la costruzione fose a buon punto, mancavano ancora un bel po’ di lavori importanti.

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«Internamente c’erano solo alcune paratie già costruite, e questo ci ha consentito di pensare a nuovi layout», racconta James Bermudez, direttore creativo di H2, lo studio di Yacht Design cui è stato affidato il nuovo progetto.

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Esternamente, le modifiche più evidenti sono stati l’inserimento di due elementi a sbalzo sulle murate verso prua, pensati per dare movimento alle linee d’acqua, e l’ampliamento delle finestre fino alla massima dimensione consentita dai calcoli strutturali. Uno dei punti irrinunciabili tra quelli richiesti dall’armaotre era infatti di avere una barca che gli consentisse di rimanere sempre in contatto con l’esterno. Anche la zona di poppa è stata totalmente ripensata per andare incontro ai desideri del proprietario. La piattaforma da bagno è stata allargata per poter ospitare tender di dimensioni generose e per lasciar spazio anche al relax degli ospiti e alle attività acquatiche; e la beach area collegata è stata dotata di palestra e di storage per l’attrezzatura da immersione.

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Gli interni, per fortuna, erano ancora grezzi e gli allestimenti e il décor sono quindi la summa dei desiderata dell’armatore che ha puntato moltissimo sulla pelle e sui marmi italiani e turchi.

Se si esclude qualche tocco di corallo nelle cabine vip, la paletta colori di Razan è tutta giocata sui toni del bianco, delle diverse nuances di grigio chiaro e su qualche tocco di azzurro, in onore al cantiere che l’ha costruita.

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Sul main deck colpiscono i pavimenti caratterizzati dall’inserimento di venature irregolari in acciaio sfumato e dalle pareti bianche intervallate da linee più scure a formare un susseguirsi di fascioni che contrastano, ma al tempo stesso riprendono, i telai delle finestre in legno scuro.

Questo gioco di alternanze di materiali usato per le pareti e i pavimenti del main saloon ricorre in tutti gli ambienti della barca. Nel salone, diviso solo idealmente tra area relax e sala da pranzo, fanno bella mostra di sé due lampadari firmati da Preciosa Lighting e realizzati in vetro églomisé (con una delle due facce ricoperta da una foglia d’oro) a ricordare quelli di fine ottocento.

Sempre sul main deck, ma a prua, c’è la suite armatoriale. Qui, l’armatore ha voluto soluzioni che differiscono dal resto della barca. Per le pareti dietro e di fronte al letto ha scelto infatti di installare due pannelli tappezzati con un particolare tessuto di Armani Casa a effetto metallizzato e bordati da un telaio in acciaio e il pavimento è interamente bianco, senza inserti in acciaio.

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I tre ponti di Razan sono collegati tra loro da una scala a chiocciola posta a centro barca che è realizzata in marmo turco color avorio, ha protezioni laterali in vetro trasparente e corrimano ricoperti di pelle firmata da Foglizzo.

Oltre alla suite armatoriale, lo yacht dispone di cinque cabine ospiti (tre doppie e due vip) posizionate sul lower deck. L’upper deck accoglie invece una lounge destinata ai più giovani e attrezzata con cinema e video giochi e arredata in stile moderno, oltrea a un’area tintarella nel pozzetto esterno. Il sun deck, infine, ha un’area pranzo e una relax riparate da un top e un grande vasca da idromassaggio contornata da morbidi sofà.