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Lapo Elkann

Nei primi Anni 50 Enrico Mattei, presidente dell’ENI, affidò all’architetto Mario Bacciocchi il compito di concepire una stazione di servizio Agip la cui forma doveva trasmettere l’idea del dinamismo che stava vivendo in quel periodo l’Italia. Esaurita la sua funzione, quello stesso luogo, a distanza di oltre 60 anni, è tornato a nuova vita grazie a Lapo Elkann che ha chiamato un altro architetto, questa volta Michele De Lucchi, affidandogli il restauro.

Lapo Elkann

Lapo Elkann

Due epoche diverse ma due storie imprenditoriali accomunate dalla stessa visione: fare dell’Italia un grande Paese. Ieri come oggi Garage Italia, per volere dello stesso Elkann, è diventato il luogo che riunisce sotto lo stesso tetto il meglio del made in Italy.

Garage Italia Custom

Garage Italia Custom

Esternamente l’edificio ha mantenuto inalterata la forma aerodinamica che s’ispira allo Streamline, movimento stilistico in gran voga nella prima parte del secolo scorso, i cui elementi evocano a seconda del punto di osservazione la tolda di una nave, le ali di un aeroplano o le linee sinuose di un’automobile. E proprio la terra, il cielo e il mare sono elementi che ricorrono spesso e hanno ispirato la visione del progetto firmato da Lapo Elkann.

Garage Italia Custom

Garage Italia Custom

Un luogo nel quale il passato vive un costante dialogo con il presente. «Nessuna retorica, e non vuole neppure essere un’operazione nostalgica», chiarisce Elkann. «L’intento di Garage Italia è celebrare ciò che di meglio è in grado di offrire il nostro Paese attraverso un linguaggio la cui chiave di lettura possa attingere al concetto di Dolce Vita», prosegue l’imprenditore. Non un museo, ma una vera e propria officina, un laboratorio d’idee dove l’estro creativo svolge un ruolo centrale.

Lens Position: 3183

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E la parola garage non è casuale. Sono proprio questi i luoghi dove si respira quel fervore che negli ultimi anni ha portato alla luce fenomeni dell’hi-tech e dell’informatica quali per esempio Apple, Amazon e Google. Senza contare gli esempi in campo musicale: in questi spazi hanno mosso i primi passi e sono nate alcune tra le più importanti band espressione del genere rock. Nel caso di Lapo Elkann è tutta un’altra musica. «Il mio garage vuole essere la casa della creatività italiana. Un luogo animato dalla volontà di coniare un nuovo stile che sì guarda al passato, ma che ha l’obiettivo di creare un presente e un futuro migliori» aggiunge Elkann. Da qui l’idea di chiamare questo “nuovo movimento” Dolce Vita 4.0.

Garage Italia Custom

Garage Italia Custom

Un percorso dove passato e futuro fanno rima con tradizione e innovazione, elementi che rappresentano la cifra stilistica e la chiave del successo di quelle aziende del made in Italy, come Kartell, Cassina, Poltrona Frau, Brembo, Pirelli, Uno Più, Viabizzuno, Richard Ginori, Riva solo per citarne alcune, oggi al fianco di Garage Italia. Per comprendere la portata della visione di Lapo Elkann basta immergersi negli ambienti che scandiscono questo luogo. Qui vocaboli come personalizzazione e tailor-made si arricchiscono di nuovi significati e trovano linfa vitale attraverso quel processo di contaminazione che mette in comunicazione mondi apparentemente lontani.

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E così nove sedili della Ferrari Daytona e due della Ferrari 599 sono diventati vere e proprie poltrone. Le sedie da regista 298 De Lucchi per Cassina sono state personalizzate con esclusive grafiche, concepite dallo stesso Lapo Elkann e dal team creativo di Garage Italia, che attingono al mondo delle competizioni automobilistiche. Non basta. Il divano Frau rivestito in pelle bicolore che arreda l’area ristorante, il cui menù è curato dallo chef Carlo Cracco, s’ispira alla Ferrari appartenuta a Gianni Agnelli. Il tema dei motori è rilanciato grazie alla presenza della scocca di una Ferrari 250 GTO adibita per l’occasione a cocktail station.

Garage Italia Ferrari 250 GTO cocktail station.

Garage Italia
Ferrari 250 GTO cocktail station.

Il mondo dell’auto si fonde con quello del mare attraverso il Riva Privé, uno spazio dove stile, materiali, decoro e colori richiamano alla memoria l’Aquarama, il modello iconico del cantiere bergamasco, oggi nella scuderia del Gruppo Ferretti.

Garage Italia Riva privé

Garage Italia Riva privé

«Con Garage Italia», prosegue Lapo Elkann, «ci proponiamo l’obiettivo di creare e dare sostanza ai sogni e ai desideri di personalizzazione di una clientela business to business e business to consumer. Inoltre operiamo anche nel settore dell’industrial design». Il cielo, la terra e il mare definiscono le coordinate e gli ambiti di competenza dell’attività di Garage Italia. Non è un caso. «Sono gli elementi attorno ai quali ruota una campagna pubblicitaria della Fiat voluta da mio trisnonno (il senatore Giovanni Agnelli, ndr) e che nel mio piccolo, ho voluto riprendere per dare vita a questo progetto», prosegue Lapo Elkann che aggiunge: «Questo è un luogo di stile e non di moda così come mi considero non un imprenditore che è di moda ma uno che invece lavora con lo stile». E possiamo aggiungere che esporta creatività. Da qui la collaborazione con Hublot.

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Con la Maison orologiera Lapo Elkann ha all’attivo, attraverso Italia Independent, una partnership dalla quale sono nate collezioni di segnatempo che mettono in luce la capacità di saper innovare utilizzando materiali inediti e all’avanguardia. A iniziare dal Texalium con cui è stata declinata una versione dell’iconico Big Bang di Hublot fino ad arrivare al Classic Fusion Chronograph Italia Independent, una collezione proposta per il 2018 in tre edizioni limitate che mettono in evidenza un tocco di eleganza rappresentato dalla presenza sul quadrante dei tessuti degli Anni 60 e 70 che lo stesso Elkann ha scelto negli archivi del celebre sarto italiano Rubinacci.

Classic-Fusion-Chronograph-Italia-Independent-

Classic-Fusion-Chronograph-Italia-Independent-

E il mondo della nautica? «C’è molto da fare», sostiene l’imprenditore. «In questo settore sono stati pochi quelli che hanno avuto veramente il coraggio di apportare un cambiamento», prosegue Lapo Elkann. «Tra questi annovero Luca Bassani che stimo e ammiro per quello che è riuscito fare sia nella vela sia nel motore».

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