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Il 50 metri ibrido fast displacement di Heesen ha interni di Cristiano Gatto

Se si potesse sintetizzare Home con il titolo di una canzone, The Sound of Silence,di Simon e Garfunkel, sarebbe quello ideale.

©David Churchill

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Perché Home altri non è che il supercelebrato Project Nova di Heesen. Quel progetto ibrido e tecnologico lungo 50 metri e presentato per la prima volta nel 2015 al Monaco Yacht Show da un entusiasta Mark Cavendish (direttore commerciale e marketing di Heesen, ndr) che spiegò come la famosa ed efficientissima carena fast displacement creata da Van Oossanen e implementata da Heesen, già allora adottata su quattro loro imbarcazioni, fosse stata abbinata a una motorizzazione ibrida e a un design d’avanguardia per avere uno scafo moderno, sostenibile e silenziosissimo.

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Home è stata ufficialmente varata nell’aprile del 2017, ma è poi tornata in cantiere per essere messa a punto e ha fatto il suo ingresso ufficiale nel mondo dello yachting all’ultimo Monaco Yacht Show, lo scorso settembre.

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Le linee esterne sono firmate da Frank Laupman di Omega Architects, mentre per gli interni, che in origine erano stati affidati a Sinot, l’armatore ha fortemente voluto Cristiano Gatto.

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Esternamente lo yacht si caratterizza per l’imponente prua verticale, il generoso utilizzo di vetrate e per la beach area di poppa che, essendo parte integrante dello scafo, consente un contatto continuo con il mare.

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Per quel che riguarda gli interni, invece, Cristiano Gatto è subentrato a Sinot che aveva disegnato la compartimentazione, che era già stata realizzata e non era quindi modificabile, e ha realizzato uno yacht che si sposa perfettamente con il suo nome per le atmosfere calde e accoglienti che lo contraddistinguono.

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«Il mio studio è stato suggerito all’armatore da Tom Conboy, il suo broker. Ci siamo incontrati la domenica, abbiamo chiacchierato e in sei ore abbiamo rivisto tutto. C’è stata un’empatia incredibile tra di noi», racconta Cristiano Gatto.

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Due giorni dopo Gatto ha presentato gli schizzi e sette settimane più tardi il progetto era definitivo. «Una delle più grandi fortune in questo progetto è stato il timetable di Heesen, che è rigorosissimo e non consente modifiche dopo la presentazione, se non a costi elevati», spiega lo yacht designer trevisano. Gli interni di Home sono semplici, ma sofisticati al tempo stesso. E non è un caso dato che uno dei main claim di Gatto è “la ricchezza è semplicità e la semplicità è ricchezza”.

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«La filosofia adottata per Home è stata quella di semplificare al massimo gli interni in modo che la barca potesse diventare la cornice dei capolavori che, grazie alle vetrate a tutta altezza, è possibile vedere all’esterno. Vale a dire il mare e la natura.

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Così abbiamo deciso di lasciare il maggior numero di spazi vuoti possibili ma, al tempo stesso, di creare un’atmosfera calda e accogliente che desse il senso della casa e che mitigasse il bianco dominante scelto per tutti gli ambienti, spiega Gatto.

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Un bianco Ral 9010, chiamato più elegantemente Polar White, che offre però effetti diversi a seconda dei supporti sui quali viene usato.  Questo ha consentito di creare interni materici che sono diventati una vera e propria esperienza tattile. A vivacizzare il tutto ci pensano alcuni imbottiti grigio scuro e poi tocchi di color Amarone, uno dei vini prediletti dall’armatore, sparsi ovunque dal salone principale fino allo skylounge.

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Home, che è articolata su tre ponti, può ospitare fino a dodici persone: dieci sul ponte inferiore in due cabine matrimoniali, una Vip e due a letti gemelli; e due sul ponte principale, dove verso prua è stata posizionata una suite armatoriale con finestre a tutta altezza e studio privato.

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A poppa invece una grande e luminosissima area conversazione e pranzo accoglie gli ospiti in un ambiente lineare e raffinato, estremamente confortevole. Sempre agli ospiti sono riservate la wellness area del ponte inferiore e la grande beach area di poppa.

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Home è motorizzata con due MTU 12V 600 tradizionali e da due motori elettrici da 127 kW ciascuno che consentono di navigare a nove nodi nel massimo silenzio.

Con queste motorizzazioni Home ha un’autonomia di 3750 miglia alla velocità di crociera di 12 nodi, mentre la massima fatta registrare dai due MTU 12V 2000 M61 è di 16,3 nodi, che, considerando quanto siano piccoli se rapportati alle dimensioni dello yacht, è quasi un record. L’ennesimo che Heesen Yachts aggiunge al suo palmares.