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Rossinavi ha presentato al Monaco yacht show Project Argo, un explorer di 48 metri firmato da Ken Freivokh

Durante il salone nautico di Montecarlo, Rossinavi e Ken Freivokh hanno presentato Argo, il 48 metri che rivoluziona il concetto di Explorer yacht. Argo è caratterizzato da un grandissimo ponte di poppa che, grazie alla sua versatilità. può essere usato indifferentemente come spazio per le attività outdoor o come area storage per tender e toys. Le sue caratteristiche tecniche e la sua grande autonomia consentono di navigare in tutta sicurezza anche meglio angoli più remoti del Globo.

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Il punto di vista di Ken Freivokh
Argo ha tutte le caratteristiche, l’autonomia e gli equipaggiamenti dell’explorer, ma anche velleità da support vessel. Dispone infatti di una gru custom made in grado di alare e recuperare qualunque genere di imbarcazione o di toys fino ai 12 metri di lunghezza e di stivarli su due differenti ponti. Volendo, la poppa del lower deck può anche essere equipaggiata con un helipad touch and go.

Unico per queste dimensioni anche il ponte superiore che, eccezion fatta per la terrazza di poppa, è interamente riservato all’armatore e comprende una cabina a tutto baglio con studio, terrazza a prua, una seconda cabina per figli e babysitter e una Vip cabin trasformabile in alloggio per il capitano.

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La terrazza di poppa, riservata agli ospiti, può essere raggiunta anche tramite una scala a chiocciola posta sul main deck, da qui, una seconda scala a chiocciola (che è il proseguimento ideale della prima, consente l’accesso alla terrazza sovrastante, battezzata “il nido del corvo” da cui si gode una vista a 360 gradi.

Interessante il layout interno che prevede percorsi totalmente separati per ospiti ed equipaggio. Quest’ultimo è infatti in grado di raggiungere tutti i locali di servizio senza mai passare per le aree destinate agli ospiti. Sul ponte principale è previsto un affascinante open space, con funzioni di salotto, bar e sala da pranzo, che si affaccia su un pozzetto delimitato e protetto che funge anche da separazione con la zona tender. Le quattro cabine ospiti che hanno tutte vista panoramica e accesso diretto al salone. Una di queste è dotata di letto a pullman. In questo modo, Argo potrebbe portare, quando al completo, fino a 12 ospiti, vale a dire il numero massimo previsto dalle normative MCA. 

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Il “nido del corvo” è coperto da un’insolita grata pensata per proteggere dal sole e che ha anche funzione decorativa.

Argo attinge a piene mani dalle più innovative tecnologie del settore del vetro. Sul ponte superiore, infatti, le vetrate sono continue nonostante la forma rotonda della struttura.

Progettato e con volumi interni pensati per rimanere sotto il 500 gross tonnage che MCA ha stabilito essere il limite che divide gli yacht dalle navi, offre comunque grandi spazi vivibili e anche ampio spazio per lo storage.

 

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Argo, quindi, sarà uno yacht elegante e ben proporzionato, senza essere una reggia, ma sarà soprattutto una barca estremamente versatile e tecnologicamente molto avanzata per esplorare il mondo portandosi dietro tutto il necessario.

Il punto di vista di Rossinavi
Uno yacht privato è un luogo dedicato al tempo libero e al divertimento che può essere ormeggiato nelle marina più prestigiose, usato per organizzare party da favola o, semplicemente, per rilassarsi. Ma esiste anche una tipologia di barche che, pur mantenendo l’allure degli altri megayacht, consente anche al suo armatore navigazioni avventurose in aree remote, precluse alla maggior parte degli yacht. Sono i cosiddetti Explorer o Expedition vessels.

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In questo momento in cantiere è in costruzione un expedition pensato per la traversata del Pacifico ed equipaggiato con due grandi tender nel garage di prua. Si tratta di uno scafo che unisce un’indole avventurosa e l’idea di viaggi in luoghi remoti a un incredibile lusso degli interni. Ed è proprio grazie all’esperienza acquisita con la costruzione di questa unità che sarà possibile rivoluzionare l’idea di explorer e pensare a un progetto come quello di Argo, che ripensa l’intero concetto dell’imbarcazione.

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Il focus, in questo caso, è centrato sull’aspetto ludico e sulle aree esterne, più che sugli interni. Nonostante sia un vero explorer, Argo imbarca infatti quattro grossi tender o toys, oltre a un gran numero di jet ski o altre facilities di dimensioni ridotte. Su Argo, sarà per esempio possibile imbarcare un grosso limousine tender, un piccolo sottomarino per esplorazioni, un mezzo anfibio e, naturalmente, un tender di servizio per l’equipaggio. Anche se la barca sarà interamente costruita in alluminio, la tecnologia sviluppata da Rossinavi permette ugualmente di ricevere la classificazione D della Ice Class.

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Progettato per avere un’autonomia di 5000 miglia nautiche, Argo offre anche soluzioni che garantiscono la massima sicurezza anche in condizioni meteo non ottimali. Il grande garage posizionato sul ponte di poppa, per esempio, è dotato di due portelloni con apertura a pantografo che eliminano i problemi dati dai forti venti durante le operazioni di varo e alaggio dei toys. Il sistema di apertura è stato interamente studiato in cantiere e verrà installato anche sull’Expedition vessels in costruzione.

Argo è il primo progetto che Rossinavi presenta in collaborazione con Ken Frievokh, ma pare che la scintilla tra i due sia scattata sin dal primo incontro quando Ken portò il suo progetto a Federico Rossi che se ne innamorò a prima vista. Un progetto che in origine era di 42 metri e che ora è stato invece portato a 48. Argo dispone di un sistema di propulsione alternativo attrezzato con due pods Rolls Royce invece che con il tradizionale sistema in linea d’asse con eliche. I pods sono perfetti per tutti coloro che desiderano navigare nel massimo silenzio mantenendo la stessa manovrabilità. L’unico inconveniente è che i pod rubano molto spazio al garage di poppa.

Dove invece lo spazio rimane uguale in entrambe le versioni è nella parte a pruavia del ponte poppiero, proprio sotto la zona panoramica del ponte armatore.

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Propulsione a parte, su Argo grande attenzione è stata data al comfort e alla silenziosità. Argo ha una carena dislocante veloce con un’ottima tenuta di mare, come evidenziato dai test effettuati su beccheggio e rollio, e verrà equipaggiato con girostabilizzatori o pinne stabilizzatrici elettriche.

L’intero progetto di Argo è stato disegnato utilizzando tecnologia “Zero noise”, un processo ingegneristico che coinvolge l’intera architettura navale.