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Rosetti Superyachts ha presentato il work in progress del suo Explorer

Rosetti Superyachts ha presentato il work in progress del suo Explorer Vessl venduto a Dicembre durante il Monaco Yacht Show.

Dopo la cerimonia di posa della moneta sotto la chiglia, avvenuta a Maggio, prosegue nei tempi previsti la costruzione del nuovo RSY 38m EXP, la cui consegna è programmata nella primavera 2021: lo scafo in acciaio è quasi completato e presto sarà accoppiato alla sovrastruttura. 

Le linee esterne, decise e moderne, il layout interno e l’architettura navale sono di Hydro Tec, mentre il raffinato design interno è firmato da BurdissoCapponi Yachts & Design, studio di design che si trova nelle vicinanze di Rosetti Superyachts a Ravenna, Italia. Questo explorer dislocante è progettato per una navigazione di lungo raggio in totale sicurezza e autonomia.

Il 38m EXP è stato concepito per armatori esperti fortemente coinvolti in ogni aspetto del design, della costruzione, dell’operatività e del management dello yacht. Appassionati di mare e abituati a trascorrere lunghi periodi a bordo, erano alla ricerca di uno yacht che offrisse loro comfort e sicurezza in ogni condizione.

Il design esterno riflette la funzionalità e l’affidabilità di questo yacht, ovvero le priorità degli armatori“, spiega Sergio Cutolo, fondatore di Hydro Tec. “Un’attenzione speciale è stata posta alla zona equipaggio e ai volumi di stivaggio, entrambi requisiti essenziali per le lunghe navigazioni lontano da porti e marine”.

Il design esterno ha linee classiche ma decise che gli conferiscono un carattere da vero Explorer. Su richiesta degli armatori, sono state realizzate finestrature e porte molto ampie, in particolare in salone.

Due porte scorrevoli garantiscono l’accesso ai camminamenti laterali dalle murate ribassate. Lo spazio è diviso in due aree principali: una zona salotto verso poppa e la zona pranzo verso prua.

A dritta, una cantina per i vini disegnata appositamente, funge da divisore tra le aree living e la cabina armatoriale, spaziosa e ben organizzata e dotata di una terrazza laterale fissa accessibile attraverso una porta vetrata scorrevole. Gli armatori hanno scelto questa soluzione perché utilizzabile senza bisogno dell’intervento dell’equipaggio, cosi da mantenere una maggiore riservatezza dell’area.

Sul ponte inferiore si trovano quattro cabine ospiti (due doppie e due con letti gemelli) di dimensioni generose e confortevoli. Sull’upper deck, la lounge è servita da un “food lift”, mentre la plancia integrata è equipaggiata con uno spazio adibito ad ufficio ed è adiacente alla cabina del comandante.

Il sundeck è particolarmente largo e ospita una grande tavola da pranzo oltre a un corner bar attrezzato, Jacuzzi dotata di cascata e due docce ai lati. La zona riservata alla Jacuzzi è protetta da una porta antivento con due aperture scorrevoli ai lati.

La sezione prodiera del ponte inferiore include lavanderia, sala stiro e uno spazio di stivaggio accessibile direttamente dalla zona equipaggio. L’interior design nasce dalla stretta collaborazione e sinergia con gli armatori, che hanno espresso chiaramente fin dall’inizio i loro desideri e le loro necessità.

Subito dopo le riunioni preliminari, è diventato evidente che la scala sarebbe dovuta diventare il fulcro del progetto sia per la sua funzionalità sia dal punto di vista stilistico, caratterizzando così l’intero interno”, commenta lo studio BurdissoCapponi Yachts & Design. “In effetti, il concetto di scala è concepito come base architetturale che diventa elemento ricorrente del progetto, così come l’intreccio di laccato bianco e legni chiari e scuri”.

A bordo sono state create, su richiesta degli armatori, alcove e nicchie per ospitare diverse opere d’arte. Il lighting design è un altro elemento essenziale dello stile degli interni. La luce generale è lineare e diffusa, mentre l’illuminazione è più mirata con coni di luce funzionali che esaltano lo spazio.

37,83 metri di lunghezza con un baglio massimo di 8,85 metri, il 38m Explorer sarà motorizzato con una coppia di MAN D2868 LE 425 (588kW) per 400 GT circa. La sentina, la carena dislocante con bulbo, la larga sezione di poppa e lo skeg allungato sono stati ottimizzati per navigare tra i 10 e gli 11 nodi.

Lo yacht è equipaggiato con pinne stabilizzatrici elettriche per ridurre il più possibile la rumorosità all’ancora e con una potente elica di prua anch’essa elettrica, con timoni indipendenti per la massima manovrabilità in aree ristrette. Un tunnel centrale sotto il ponte inferiore assicura un passaggio diretto dagli alloggi equipaggio alla sala macchine e un facile accesso ai serbatoi e consente l’ispezione dei compartimenti stagni che ospitano le pinne stabilizzatrici.