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Pardo Yachts 60 Endurance

Dopo il successo mondiale della gamma open walkaround, con più di cento esemplari Pardo 38, Pardo 43 e Pardo 50 venduti in soli due anni, Pardo Yachts, vinta la partita nel mondo dei luxury tender, è pronta a lanciare al mercato una nuova sfida: il Pardo Endurance 60, primo modello di una nuova gamma che ha già nel nome Endurance il suo concept e che ripropone la filosofia di “trawler” sotto una nuova luce di stile ed eleganza, marchio di fabbrica di ogni Pardo Yachts.

Il nome Endurance è stato scelto perché questa nuova imbarcazione ha nel suo DNA le lunghe navigazioni, richiama la resistenza nel tempo, le performance legate al navigare bene in sicurezza per tante miglia e a bassi consumi. Il concetto di Endurance è inoltre legato a un utilizzo della barca per il più lungo tempo possibile nella massima comodità, affinché l’armatore possa godere al meglio del proprio tempo.

Gigi Servidati – responsabile dello sviluppo dei nuovi modelli all’interno del Cantiere del Pardo – ha fortemente voluto che questa sfida fosse caratterizzata da alcuni elementi fondamentali: “L’Endurance 60 è un progetto in cui a primeggiare sarà la capacità di navigare bene in dislocamento a 10/12 nodi così come di planare a 25: per questo abbiamo studiato a fondo le linee di carena utilizzando analisi CFD, facendo fruttare quel know-how che ci deriva da un’esperienza di quasi cinquant’anni nel mondo della cantieristica. Bassi consumi, velocità controllate, navigazione silenziosa e sicura per favorire i trasferimenti notturni: tutte queste caratteristiche rendono l’E60 un progetto in cui anche la sostenibilità ambientale diventa un valore da preservare. Tutte queste caratteristiche sono tenute insieme dal design elegante e dallo stile inconfondibile di ogni Pardo Yachts”.

Questo nuovo 60 piedi ha richiesto uno sforzo massimo in termini di ricerca, studi e progettazione per l’Ufficio Tecnico Cantiere del Pardo, che si è avvalso della collaborazione di Davide Leone per l’architettura navale e per le linee di carena e di Nauta Design per l’interior design.

Vincenzo Candela, ingegnere a capo dell’Ufficio Tecnico del Cantiere del Pardo, commenta così la nascita del nuovo Endurance 60: “Per raggiungere questo importante traguardo mi sono avvalso del nostro team interno composto da tecnici altamente specializzati con pluriennale esperienza nella progettazione. Ho accolto la sfida perché credo fortemente nel progetto Pardo Yachts, penso sia una normale sviluppo del nuovo brand proiettato verso un futuro dove la crescita in dimensioni delle nostre barche e l’High Tech la fanno da padrone, infatti l’Endurance 60 è già predisposto e ottimizzato per accogliere il futuro delle nuove motorizzazioni, come l’ibrido per le navigazioni in assoluto silenzio per entrare e uscire dai porti o navigare in aree con limitazioni”.

Davide Leone, responsabile dell’architettura navale del progetto, commenta così il lavoro svolto: “quello che abbiamo progettato è uno scafo ottimizzato sotto tutti gli aspetti per la trasmissione IPS. Il baglio massimo di oltre cinque metri consente di sfruttare la larghezza dell’imbarcazione sia per ottenere grandi volumi interni (caratteristica evidente osservando gli spazi della cabina armatoriale), sia per avere delle migliori performance quando la barca plana a significative velocità”.

Massimo Gino di Nauta Design racconta invece così il prezioso contributo che lo studio milanese ha dato a questo nuovo modello: “Per il progetto dell’Endurance 60, che segna l’inizio della collaborazione tra Nauta Design e il Cantiere del Pardo anche per le imbarcazioni a motore, abbiamo lavorato su un layout di interni definito dal cantiere, creando uno stile d’ interni fresco e luminoso, che accoppia laccature bianche a un teak biondo, una reinterpretazione ed utilizzo in chiave contemporanea del teak, che è da sempre il legno di eccellenza per tutti gli interni.

Il layout è stato concepito dal Cantiere del Pardo. Il main deck è caratterizzato dalle murate apribili che creano una nuova zona relax e di socializzazione a lato pozzetto e a lato tuga. Quindi cucina e bar sono posizionati a poppa e hanno finestrature apribili verso le murate, per creare due zone relax con bar esterno a murata della cucina. Dining e lounge sono posizionate più a prua su una zona rialzata per avere la vista panoramica. Il layout pensato dal Cantiere per il lower deck è un classico tre cabine e tre bagni, compresa quella dell’armatore. Grande rilievo è stato dato alla cabina armatore, caratterizzata da ampi spazi e stivaggi, da una grande luminosità, data sia dalla quantità di luce che arriva attraverso le finestrature a scafo sia da questo vincente dosaggio di colori bianchi e teak”.

Come ogni Pardo Yachts il design, lo stile e la vivibilità degli spazi sia interni che esterni sono al centro del progetto. Un file rouge collega infatti l’eleganza e lo stile minimal che hanno decretato il successo della gamma walkaround, a questo nuovo progetto. Un family feeling subito evidente se si osservano le linee di prua, segno distintivo di ogni Pardo Yachts.

Per quanto riguarda il main deck, si è data la massima importanza alla vivibilità e alla fruibilità degli spazi: uno dei punti di forza dell’E60 è infatti la zona esterna di poppa dove due terrazze laterali abbattibili creano un’area di circa 33 metri quadri dedicata al relax. Ma non solo, questa zona ha come peculiarità anche quella di tenere la vita a bordo il più possibile a contatto con l’acqua,ricreando una vera e propria terrazza sul mare. Le linee leggere con cui è stata disegnata quest’area, creano una sensazione di continuità con il livello del mare e non turbano l’armonia delle linee con altezze eccessive delle strutture.

La zona esterna poppiera è poi caratterizzata da una zona pranzo con tavolo e sedie, protetta dal sole da un bimini elettrico con il quale si può navigare in totale sicurezza anche lasciandolo aperto. A completare la zona poppiera ritroviamo una plancetta “abbattibile” idraulicamente e comoda per il recupero del tender.

Sempre in linea con la gamma walkaround, si è voluto mantenere la stessa proporzione e comodità per i passavanti che portano da poppa verso l’area di prua, anch’essa equipaggiata e pensata per essere un’ulteriore area dedicata al relax: protagonista di questa zona sono un prendisole con cuscinerie recessate di dimensioni davvero generose e un’area aperitivo con tavolo e comode sedute.

Salendo di un livello, la zona del flybridge rappresenta una vera novità per un progetto Pardo Yachts: in base alle esigenze dell’armatore è possibile decidere quanto come attrezzarla. Questa sovrastruttura si differenzia da quanto siamo abituati a vedere, perché è decisamente leggera e contenuta nell’altezza: questo permette di tenere basso il baricentro della barca, a tutto vantaggio della navigazione e dell’estetica generale. Studiato per godere al massimo della vita “en plain air”, il fly può essere arredato con divano e prendisole con tutte le cuscinerie recessate a filo. Si può avere inoltre una seconda zona di comando completa di parabrezza negativo e un mobile frigorifero.

Per quanto riguarda la motorizzazione, il Cantiere ha voluto seguire quelle che sono le richieste del mercato odierno: lo studio di queste esigenze ha portato a scegliere dei motori IPS Volvo da 700 cv (800 opt) che regalano facile manovrabilità, massima sicurezza e contenimento dei consumi. Oltre a questi vantaggi i motori IPS permettono di installare il Dynamic Positioning System, un incredibile vantaggio durante l’ormeggio, perché questo sistema consente di tenere la barca ferma in un punto rendendo semplici e fattibili le manovre anche in equipaggio ridotto.

Passando agli spazi interni, qui a parlare sono ancora una volta i cinquant’anni di esperienza nel mondo della vela del Cantiere del Pardo: questo know-how si riconosce in maniera evidente osservando come sono sfruttate in maniera ottimale le volumetrie degli spazi.

La continuità tra interni ed esterni è fondamentale a bordo dell’E60 e le ampie finestrature del salone ne sono un esempio di rilievo. Cucina e bar sono posizionati a poppa e hanno vetrate laterali apribili verso le murate per creare una zona con bar rivolto verso l’esterno.
Inoltre, la porta a fisarmonica che separa dinette e pozzetto, se tenuta completamente aperta crea un enorme spazio continuo che regala un senso di assoluta libertà, esaltato anche dal vetro negativo posizionato davanti alla postazione di comando. Questa scelta, oltre ad avere una motivazione tecnica (in caso di maltempo e mare formato, l’acqua non scorre sul vetro a tutto vantaggio della visibilità) ha anche un importante ruolo estetico, regalando una sensazione di profondità e libertà a 360 gradi.
La zona di comando interna è caratterizzata da una porta laterale sulla destra, che consente al comandate di avere accesso diretto al camminamento laterale nelle fasi di ormeggio, senza dover disturbare eventuali ospiti seduti in dinette o in pozzetto. Il salone ospita infine una cucina completa, posizionata all’ingresso e comoda per raggiungere sia il tavolo all’interno che quello esterno del pozzetto. La zona dining e quella lounge sono posizionate più a prua su una zona rialzata che regala un’eccezionale vista panoramica.

Per quanto riguarda il lower deck, le linee di design seguite propongono uno stile che durerà nel tempo: il family feeling con la gamma walkaround è evidente ed è caratterizzato da linee semplici e pulite in armonia con colori che regalano luminosità e freschezza agli ambienti. Qui trovano spazio tre cabine e tre bagni ed è stata garantita la massima abitabilità.

La cabina armatoriale posizionata a centro barca ha dimensioni generose, perché sfrutta la larghezza massima dell’imbarcazione: la scelta di questa posizione non è causale ma è un forte messaggio di quanto l’armatore sia al centro di questo nuovo progetto. Tanti i dettagli che fanno di questo spazio il fiore all’occhiello del layout interno: la zona vanity per le signore, il comodo divano sotto la finestratura e i diversi armadi capienti e spaziosi.

La cabina vip, posizionata a prua con bagno privato, è invece disponibile in una doppia versione: con letto sdoppiato o matrimoniale, a seconda delle esigenze dell’armatore.
La terza cabina invece presenta due letti singoli di dimensioni generose e un bagno dedicato. Interessante anche la posizione riservata alla cabina del marinaio, posizionata sotto il prendisole di poppa, attrezzata con due letti e zona toilette e con accesso diretto alla sala macchine.

Come in ogni progetto Pardo Yachts, anche a bordo del nuovo Endurance 60 è stata lasciata grande libertà alle possibilità di customizzazione da parte dell’armatore che può scegliere tra un’ampia varietà di materiali, tessuti e colori. Tutti i mobili, in linea con lo stile Made in Italy Pardo Yachts, sono realizzati internamente nel reparto falegnameria, fiore all’occhiello del Cantiere del Pardo. L’eleganza senza tempo e le forme moderne di ogni singolo elemento sono esaltate dalle sapienti ed esperte mani dei nostri artigiani, senza rinunciare alla funzionalità e alla sicurezza. Ogni Pardo Yachts si distingue per la qualità, la solidità e la finitura dei propri legni. Un know-how che parte dal lontano 1973 e che si avvale della grande tradizione dei mobilieri italiani. Un’abilità acquisita e perfezionata nel tempo, tramandata dai maestri artigiani di generazione in generazione. Un patrimonio di conoscenze da sempre racchiuso in ogni barca del Cantiere.