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L’Aquarius di Royal Huisman

Costruire una barca dal look classico senza cadere nella banalità non è un’impresa per tutti.

© Carlo Baroncini Photography

Ma non è stato un problema per Royal Huisman che con Aquarius, un 56 metri armato a ketch disegnato da Dykstra Naval Architect per gli esterni e da Mark Whiteley Design per gli interni, è riuscita a creare una barca modernissima ma dall’aspetto vintage.

© Carlo Baroncini Photography

«L’armatore voleva una barca a vela che fosse bella da vedere ed emozionante in navigazione», spiega Thys Nikkels, amministratore delegato di Dykstra Naval Architect. In pratica, uno scafo di classe che fosse anche semplice da gestire. Se però si è in cerca della navigazione perfetta con una barca di queste dimensioni è fondamentale che tutto sia progettato nei minimi particolari.

© Carlo Baroncini Photography

La tecnologia e il design attuali mettono a disposizione dei progettisti un ampio ventaglio di possibilità che però si restringe quando l’armatore specifica che la barca deve essere «elegante ed energica, con un profilo classico e, soprattutto comoda», perchè l’uso previsto sono le lunghe crociere intorno al mondo e alcuni eventi sportivi come la St. Barths Bucket Regatta. 

© Carlo Baroncini Photography

La sfida principale è stata dunque quella di creare la giusta alchimia tra moderno e classico e di adottare le migliori soluzioni disponibili. Rispetto ad altre barche di pari misura costruite negli ultimi anni le linee di Aquarius sono in netto contrasto.

© Carlo Baroncini Photography

La linea è snella e la poppa rialzata danno l’idea di «vintage», ma sono anche particolari che riducono non poco i volumi disponibili a bordo. Per questo i progettisti hanno concentrato gran parte dei loro sforzi sul’elaborazione di un layout che permettesse di sfruttare al meglio tutto lo spazio disponibile e garantisse il massimo in termini di comfort.

© Michael Kurtz Photography

L’armo a ketch era quello che più si prestava al progetto di uno scafo dalla forma slanciata con poppa sollevata sull’acqua e angolo pronunciato, tutti elementi in grado di unire eleganza, aspetto classico e buone prestazioni in navigazione.

© Carlo Baroncini Photography

Elementi che, abbinati a un armo all’avanguardia, sono fondamentali per chi vuole intraprendere lunghe crociere in tutta sicurezza. L’opera viva, inoltre, è strutturata con chiglia e timone appeso per rendere la barca ben manovrabile nelle lunghe traversate, anche con venti leggeri. Grazie a queste caratteristiche Aquarius è veloce per la sua stazza, agile e divertente.

© Carlo Baroncini Photography

Albero e boma, realizzati da Rondal come tutto il rig, sono in fibra di carbonio con un’impostazione che punta a massimizzare la superficie velica considerando l’altezza Panamax (62,5 metri) dell’albero. Alle andature portanti la superfice velica è di 3000 m2, mentre a vele bianche è di 1390 m2.

© Michael Kurtz Photography

Con queste dimensioni gli armatori, esperti velisti, hanno insistito per avere una barca che fosse il più possibile semplice, utilizzando le migliori tecnologie a disposizione. Aquarius si governa con una doppia timoneria posizionata a centro barca, proprio alle spalle della tuga che si inserisce perfettamente nella coperta in teak pulita e senza fronzoli.

© Carlo Baroncini Photography

Un’altra tuga, subito a poppa dell’albero di mezzana è interamente dedicata alla cabina armatoriale. 

© Carlo Borlenghi Photography

Negli interni lo stile di riferimento è quello del New England, rivisitato in chiave moderna dove dominano i contrasti tra lo scuro mogano cubano, scelto per i suoi toni caldi, ed il bianco, in tonalità tra avorio e crema. Decisamente moderne sono le incredibili finestrature che inondano di luce naturale la dinette e sostituiscono i classici oblò degli scafi d’epoca.

© Carlo Baroncini Photography

Sempre a cavallo tra moderno e classico, anche negli interni l’aspetto vintage si mescola a soluzioni moderne, come le porte scorrevoli dei bagni che ottimizzano gli spazi e migliorano il passaggio della luce. Oltre all’armatoriale, il layout prevede due cabine doppie a prua più una a letti gemelli a dritta che può essere convertita in una quadrupla.

© Carlo Baroncini Photography

A ricevere la maggiore attenzione è stata, ça va sans dire, la suite armatoriale, dove centralmente campeggia una colonna, che altro non è se non l’albero di mezzana rivestito. Nel punto in cui l’albero attraversa la coperta, è stato ricavato tutto intorno un grande lucernario che rende la cabina armatoriale sempre illuminata in modo naturale.

© Carlo Baroncini Photography

Oltre alla camera da letto, è presente anche un ampio bagno interno e un ufficio laterale, oltre ad un balconcino privato con una splendida vista sul mare. Sulle murate ad un primo sguardo possono passare inosservati, ma sono presenti svariati oblò ovali che si immergono nello scafo blu scuro di Aquarius portando luce a tutto l’interno.

© Carlo Baroncini Photography

Nascosti, almeno finché non arriva il momento di svagarsi all’ancora, sono anche i water toys: un Laser, svariati kayak e windsurf senza dimenticare i tre tender in diversi garage e la scala che si ripiega sulla murata per permettere ad armatori ed ospiti di salire e scendere da bordo facilmente. In qualsiasi parte del mondo si trovino.