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I nuovi Montecristo di Tommaso Spadolini

Tommaso Spadolini svela i dettagli di una moderna gamma di pocket superyachts.

“Il nome è ispirato a una bella isola del Mare Tirreno che vedo affacciandomi dalla mia casa al mare”, racconta il designer italiano. “L’isola di Montecristo fa parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, ma è meglio conosciuta come teatro del romanzo ‘Il Conte di Montecristo’ di Alexandre Dumas. Il 30m e il 43m rappresentano il più piccolo e il più grande modello di una gamma che si espanderà e che va incontro alle richieste del mercato di oggi”, spiega Spadolini. 

Il design degli esterni è un perfetto esempio della visione di Spadolini. Diversi elementi, come le griglie delle prese d’aria, le strisce vetrate scure e la prua verticale, riportano alla mente altri suoi progetti, come il 48 metri Aslec 4 costruito da Rossinavi. Gli eleganti archi che uniscono la sezione poppiera del ponte principale e di quello superiore, d’altra parte, ricordano il 27 metri Freedom costruito da CNN. Ma questi motivi stilistici sono stati combinati con nuove e diverse soluzioni capaci di catture l’attenzione.

“Oggi i clienti si aspettano un’abitabilità senza precedenti, sia internamente che esternamente”, racconta il designer. “Per questo, sin dall’inizio, ho deciso che il tratto distintivo della gamma sarebbe stato il ponte principale ‘widebody’ per massimizzare lo spazio interno. I clienti di oggi desiderano inoltre poter usufruire totalmente del ponte di prua e questo aspetto diventa un secondo tratto distintivo”.

Il modello più grande ha cinque comode cabine ospiti (3 VIP e 2 singole) sul ponte inferiore, con accesso dal salone principale di poppa. Il 30 metri dispone di due suite VIP a centro barca più una cabina doppia a cui si accede dal salone principale tramite una scala centrale.
Il ponte principale “widebody” del 43m si sviluppa lungo il lato sinistro e comprende un grande salone con zona bar, una sala da pranzo separata, la cucina e la dispensa. La cabina del comandante si trova di fronte alla cucina. Il 30 metri ha un salone più piccolo, cucina e dispensa, e una cabina master a tutto baglio con cabina armadio e day lounge privato. 

Il 43 metri usa appieno i volumi straordinari e la posizione elevata per ospitare la cabina armatoriale sul sun deck dietro alla timoneria.
La sezione poppiera del sun deck di entrambi i modelli è in vetro, disegnata per incorporare i pannelli solari che forniscono energia ai servizi di bordo. La sala motori è configurata per ospitare i banchi batteria che permettono di manovrare o navigare a basse velocità, silenziosamente e a emissioni zero, in acque protette per un periodo di tempo limitato.

Come yacht designer, è mio dovere prendermi cura dell’ambiente marino”, spiega Spadolini. “Vedo anche sempre più clienti, forse spinti dai loro figli e nipoti, dimostrare un approccio proattivo verso uno yachting sostenibile”.