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Fabio Mazzeo Exclusiva Design

È inutile tentare di farsi dare da Fabio Mazzeo una definizione sintetica di Design. Ci prova, ma tempo un minuto il suo pensiero parte per la tangente, ed è impossibile fermarlo.

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La sua idea di design, del resto, fa parte di un contesto culturale talmente ampio che non sarebbe possibile ridurlo a una frase fatta. Mazzeo, classe ‘66, è uno dei due soci di Exclusiva Design, uno studio fondato nel 2008 insieme a Vito Taddei. Un’idea che per le sue caratteristiche intrinseche non può essere categorizzata. È uno studio di architettura e di design. Ma è anche una società che segue il cliente dal primo disegno fino alla consegna chiavi in mano scegliendo, a volte, persino la biancheria e lo stovigliame. E poi, diciamolo, quanti sono gli studi di architettura italiani che hanno come soci fondatori un architetto e un manager? Già questo dovrebbe dirla lunga su quella che è la filosofia motrice di questi due signori.

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«Per le statistiche pubbliche noi siamo una società, non uno studio di architettura. Ed è per questo che non veniamo categorizzati e indicizzati in quest’ultima categoria», spiega Mazzeo, «se lo fossimo, saremmo tra i primi come fatturato». Del resto, dei 60 dipendenti, solo 45 sono architetti, designer o creativi. Gli altri 15 si occupano di sviluppo e project management a tempo pieno.

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«Più che una struttura, la nostra è una community composta da anime differenti (Mazzeo ha usato proprio la parola anime, non persone, ndr) dove ciascuno mette al servizio del cliente le proprie competenze», spiega. E non è un caso che molti dei committenti finiscano per andare loro a Roma, invece di far volare gli architetti fino ai loro uffici, sparsi in ogni parte del Globo.

Headquarter via-giulia Roma

Headquarter via-giulia Roma

«Per noi il cliente è parte del team», racconta Fabio Mazzeo, «e capita sempre più di frequente che decida di venire a trovarci in studio a Roma per poter giocare in quella che noi chiamiamo la “playroom”, vale a dire la sala campioni dove ci si può sbizzarrire a mettere insieme forme e colori. Fa parte del gioco, la creazione è un atto liberatorio e deve dare felicità», conclude.

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Ed è in questo approccio che si nasconde il segreto del successo di Exclusiva, passata in meno di dieci anni da piccola società a capostipite di un nuovo modo di interpretare l’architettura, il design e il vivere che ne derivano.

lakhta-center

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  «Il design è un modo per comprendere, e nel nostro caso diventa un momento di ascolto perché il nostro vero compito è quello di rendere più comode le abitudini dei nostri clienti senza che loro neppure se ne accorgano. Da anni sono uscito dalla trappola dello stile. Voglio essere ricordato per l’approccio non per lo stile. Il design è un’avventura esperienziale (ed eccola, finalmente, la tanto agognata definizione!)», spiega ancora Mazzeo.

gazprom-st-petersburg

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Un’avventura esperienziale dunque, ma in che senso?
Per Mazzeo e per la sua community l’architettura deve essere soggettiva e l’architetto o il designer devono comportarsi come un sarto e costruire qualcosa, che sia una casa, un ufficio o una barca, plasmata sulle esigenze e sui sogni dei clienti. È per questo che ogni casa firmata Exclusiva è diversa da quella precedente, perché tiene conto di bisogni  differenti. Immutabile, invece, è l’abitudine di usare maestranze e artigiani italiani. 

private-villa-sardinia

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«Nel nostro Paese abbiamo delle maestranze incredibili, io non riuscirei mai a lavorare senza di loro, purtroppo però stiamo perdendo la manualità di cui abbiamo bisogno perché nella costruzione degli arredi ci vuole un approccio culturale, è per questo che abbiamo creato Fondazione Exclusiva, per tutelare il saper fare, rimetterlo in circolo e aiutare i giovani», spiega ancora Mazzeo.

chalet-st-moritz

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E proprio le maestranze sono uno dei punti focali di un altro dei principi che guidano il lavoro di Mazzeo e del suo team: l’approccio materico.

chalet-st-moritz

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«Nella nostra idea di design, preferiamo puntare sulla tattilità, sull’uso di materiali diversi ed emozionanti che siano catalizzanti non solo per le mani, ma anche per lo sguardo. L’alternanza di materia grezza e materia lavorata può dare effetti incredibili, che da soli creano il fil rouge di un ambiente», conclude.

chalet-st-moritz

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Un approccio che, solo con il passaparola, ha lanciato Exclusiva nella ionosfera della ricchezza mondiale, facendola diventare il mentore artistico di molti uomini di potere che a Fabio Mazzeo e a Vito Taddei hanno affidato non solo le loro ville e i loro appartamenti, ma anche le sedi di società come Gazprom e Ferrari.

Progetto Bolide, Tankoa Yachts

Progetto Bolide, Tankoa Yachts

Ma l’estro e la creatività hanno bisogno sempre di nuovi stimoli e Fabio non si è quindi tirato indietro quando Tankoa gli ha chiesto di disegnare uno yacht di 72 metri che uscisse dagli esercizi di stile cui il mondo dei superyacht ci ha abituato negli ultimi anni.

Progetto Bolide Tankoa

Progetto Bolide Tankoa

E Bolide, questo il nome del progetto, stravolge qualcosa di molto più importante degli stilemi classici dello yacht design. Rivoluziona, almeno sulla carta, l’idea stessa di yacht. Bolide, che non nasconde la sua vocazione futurista, esalta, ancor più di quando non si faccia ultimamente, l’uso del vetro che qui sembra fondersi con lo scafo ma, soprattutto, fa della funzionalità degli ambienti uno dei suoi punti di forza che si traduce in aree trasformiste e trasformabili (come la piscina principale che può essere coperta per aumentare lo spazio in caso di feste o eventi) e ha interni ed esterni pensati come un unico ambiente, almeno per quel che concerne il design.

Progetto Bolide, Tankoa Yachts

Progetto Bolide, Tankoa Yachts

Last, but not least, Bolide offre tantissimo spazio: 1500 metri quadrati, 600 dei quali esterni.

«In Bolide c’è tutta Exclusiva», ha dichiarato Mazzeo, dalla filosofia del design che rende felici, fino all’alternanza materica che diventa arredo. Ora non resta che trovare un armatore illuminato, magari proprio uno dei tycoon che hanno affidato al team romano la realizzazione delle loro case e che tanto apprezzano questo architetto-designer creativo e sognatore