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Schermata 2018-12-21 alle 11.05.52Occorrono tre indizi per fare una prova. Non è un semplice modo di dire. Negli ultimi anni la nautica sta vivendo quello che possiamo definire un vero Rinascimento soprattutto in termini di creatività e d’idee. L’arrivo sulla scena dei foil ha avuto un effetto dirompente. Non solo perché ha cambiato per sempre il volto della regina delle competizioni veliche, l’America’s Cup ma anche perché apre un nuovo entusiasmante capitolo nella vela intesa in senso più ampio. Partendo proprio dall’esperienza maturata in Coppa America è nata Artemis Technologies una realtà il cui obiettivo è mettere a frutto l’enorme patrimonio di conoscenze maturato dal team svedese nelle due precedenti campagne in Coppa America. Si tratta di un vero e proprio laboratorio di ricerca dal quale è uscito il progetto dell’ASV acronimo di Autonomous Sailing Vessel. E’ un multiscafo di 45 metri con doppia vela alare che monta foil combinati a idrogeneratori e a motori elettrici grazie ai quali potrà navigare a 50 nodi in tutte le condizioni. Quello che a prima vista può sembrare più una nave spaziale è invece un progetto che affonda le radici nella realtà. A confermarlo il coinvolgimento del professor Mark Gillan, il cui curriculum parla da solo. Gillan è stato responsabile “vehicle performance” alla Red Bull Racing, della aerodinamica alla Toyota e “capo ingegnere operazioni” al team Williams di F1. Dai multiscafi ai monoscafi il passo è breve soprattutto se si parla di foil. Anche qui largo all’innovazione. Top Yacht Design è stata coinvolta in qualità di media partner al convegno Il Futuro dell’America’s Cup – Dai Foil alla sostenibilità dei mari. Un appuntamento di straordinario interesse che ha fornito il pretesto, attraverso il parere e gli interventi degli addetti ai lavori, per fare il punto sullo stato dell’arte del progetto dell’AC75, il rivoluzionario monoscafo con il quale si correrà la 36° edizione della Coppa America. Presto per dirlo ma c’è da scommettere che l’arrivo sulla scena di questi bolidi della vela aprirà nuovi scenari nel mondo della progettazione e nell’utilizzo dei materiali le cui ricadute non tarderanno a farsi sentire anche sul mercato nautico. Un mercato e qui siamo al terzo indizio oggi alle prese con un fenomeno che sta conoscendo una crescita esponenziale. Anche in questo caso c’è lo zampino della vela. Sì perché i megatender derivano dalle chase boat utilizzate dai team in Coppa America per trasportare le vele e i membri dell’equipaggio durante le regate e gli allenamenti. Per tipologia, dimensioni, design e funzionalità oggi rappresentano un mezzo sempre più al servizio degli armatori dei grandi yacht. Una nuova specie d’imbarcazioni nelle quali il design e la creatività giocano un ruolo fondamentale aprendo così nuovi spazi per vivere il mare.