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Choice, il nuovo futuribile progetto di Feadship

Presentato all’ultima edizione del Monaco Yacht Show con l’ausilio di modelli e della realtà virtuale, Choice è un 74 metri che prende in considerazione tutti gli aspetti che negli ultimi 10 anni hanno suscitato l’interesse degli armatori Feadship. Tra questi l’uso di vetro per la costruzione (X-stream), la propulsione ibrida (F-stream), la riduzione dei consumi (Breathe), design sostenibili (Aeon), un approccio dedicato agli armatori più giovani(Qi), l’aumentato bisogno di privacy (Relativity) e le più moderne risorse dell’enterteinment (Royale). Non solo: «tra le maggiori richieste arrivate dagli armatori c’è quella di poter trasformare la barca anche quando è in navigazione», spiega Ruud Bakker, senior design di Feadship. E proprio in quest’ottica vanno valutate la prua staccabile e la propulsione principale posizionata sui tender.

The new Feadship Choice

The new Feadship Choice

La propulsione, appunto. I due motori principali saranno posizionati sui due tender da 24 metri e mezzo alloggiati ai due lati della barca mentre la barca-madre sarà dotata di un sistema di propulsione elettrica, alimentata dagli stessi tender.

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Questo doppio sistema propulsivo e la scelta di posizionare i motori principali sui tender consentiranno a Choice di consumare fino al 29 per cento in meno rispetto a un Feadship tradizionale delle stesse dimensioni e garantiranno il 17 per cento in più di tempo all’ancora per ospiti e armatori.

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I due tender hanno punte massime di 25 nodi che consentono loro di viaggiare alla stessa velocità di un megayacht ma grazie al pescaggio ridotto e alla loro agilità possono attraccare là dove le barche più grandi sono interdette. Sono stati progettati per affrontare ogni condizione di mare e offrono due cabine doppie, una singola e una grande lounge ciascuno per un totale di 10 ospiti.

La funzione di Freedom One e Freedom Two, così sono stati battezzati i tender, non si ferma qui. Quando sono inseriti nei loro alloggi, e formano un tutt’uno con la nave-madre, fungono infatti da beach area, da punto d’imbarco e naturalmente da zona relax offrendo due Jacuzzi supplementari agli ospiti.

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I “tender” (li mettiamo tra virgolette perché non abbiamo trovato un vocabolo più consono) di Choice non si limitano però a Freedom One e Two. Gli ospiti hanno a loro disposizione anche un drone a due posti (che funziona anche come top della barca) e una beach house privata. La parte poppiera dello yacht può infatti essere staccata dalla barca madre e si trasforma in un vero e proprio locale autonomo e galleggiante.

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Tra gli altri atout di Choice va senza dubbio inserita la piscina dotata di compensatore di movimento che fa sì che l’acqua rimanga ferma anche in navigazione

Ultimo, ma non meno importante, è il Feadship Independent Control System (FICS) un sistema firmato dal cantiere tedesco che è stato pensato per sollevare l’equipaggio da una serie di incombenze e consente allo yacht di “pensare da solo”

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Non si tratta naturalmente di un autopilota globale, ma di un programma che usa sensori e dati online come le tracce radar, le previsioni del tempo e altre informazioni simili per determinare quale sia, per esempio, il posto migliore per staccare i tender o per usare il beach club e la piscina e fornisce indicazioni sul momento più sicuro per far decollare il drone.

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«Non abbiamo ancora la tecnologia per costruire uno yacht robotizzato», ha spiegato ancora Ruud Bakker, «ma abbiamo comunque raggiunto un livello che ci consente di liberare il capitano da molte incombenze e di avere una piccola lounge al posto delle grandi plance di comando. Tutto questo va ovviamente a vantaggio degli ospiti. E poi, come sempre accade, una novità tira l’altra e ci spinge a trovare soluzioni sempre nuove per migliorare la vita a bordo dei nostri yacht».